Il blog dei Fantastici quattro riporta un articolo apparso sull'inserto culturale de "il sole 24 ore". Sarà che stamattina sono amareggiato triste e incavolato, ma lo riporto anch'io.

Scoperta finalmente l'origine della falla nei conti pubblici che rende necessaria la manovra bis: lo stipendio del direttore degli Uffizi. È da lì che il ministro Padoa Schioppa dovrebbe cominciare a tagliare. Antonio Natali, 54 anni e tre figlie, ha coronato pochi giorni fa la sua lunga carriera nella Galleria fiorentina, rinunciando a una cattedra universitaria in Storia dell'arte. Ne valeva la pena: guadagnerà 1.600 euro al mese. Una cifra esorbitante, scandalosa. Pensate, quasi quanto un minuto di una showgirl, circa il 10% di una risposta esatta ad Alta tensione, e ben il 3 per cento della paga di un presidente di Rai Corporation. Una vera enormità per il responsabile di un modesto museo di provincia, con appena 1.700 fra quadri e statue di artisti minori come tal Piero di Vattelapesca e un'audience giornaliera che non supera le sei-settemila persone: neppure lontanamente paragonabile ai record di quel centro di irradiazione della cultura che è il palazzone di Viale Mazzini, sui cui divani si adagiano le Muse (Il superstipendio del direttore degli Uffizi, p. 29).