Robert Pirsig

Oggi ho finito di ri-leggere "lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta", di Robert Pirsig. Avevo letto il libro nel 1990 circa, poi lo avevo prestato, riprestato, perso. L'anno scorso l'ho ricomprato, e in questi mesi l'ho riletto.

Libro originalissimo, parla di un viaggio di Pirsig e del figlio attraverso l'America. Parla del concetto di qualità, parla dello Zen, del fatto che si può trovare il Buddha anche nel carburatore di una motocicletta.

Parla di filosofia, del Fedro di Platone, di Aristotele, di Kant, di Poincaré, di intelligenza classica ed intelligenza romantica; parla di pazzia, di educazione, parla del viaggio.

La gente che non ha mai lavorato l'acciaio fa fatica a capire che la motocicletta è essenzialmente un fenomeno mentale. (p. 105)

Quella che noi consideriamo realtà è una sintesi continua tra gli elementi di una gerarchia fissa di concetti a priori e i dati sempre mutevoli dei nostri sensi (p. 134).

Vivere soltanto in funzione di una meta futura è sciocco. È sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita. (p. 203)

La qualità è il punto in cui soggetto e oggetto si incontrano (p. 235)

chi è pieno di enthousiasmos non se ne sta a rimuginare. È arrivato alla piena consapevolezza di sé e ha ben presente la Qualità. (p. 292)

I fatti non esistono finché il valore non li ha creati. Se avete valori rigidi non potrete imparare fatti nuovi. Quando si fanno diagnosi premature si rimane bloccati spesso. (p. 299)

La vera motocicletta a cui state lavorando è una moto che si chiama voi stessi. La macchina che sembra là fuori e la persona che sembra qui dentor non sono separate. Crescono insieme verso la Qualità o insieme se ne allontanano. (p. 313)

La Qualità è la generatrice del mythos (p. 335). È il mythos che è pazzo ... il mythos secondo il quale le forme di questo mondo sono reali mentre la Qualità è irreale.

L'eroe greco non aspira a ciò che noi traduciamo con la parola virtù ma a ciò che in Grecia si chiama areté, eccellenza. (p. 359)