In pratica potrei essere d'accordo con l'idea di prendere le impronte ai bambini rom, se la finalità fosse quella di offrire loro maggiore tutela, garantire loro il diritto allo studio o meglio difenderli dalle situazioni di abuso.

Ma la finalità che muove il ministro Maroni è un'altra. È quella di difendere noi, persone per bene, da loro. Non voglio escludere che il problema esista, mi permetto di escludere che questa sia la soluzione.