Campogrosso, gennaio 2008

Essendo un agnostico praticante, in questi giorni mi suona poco congeniale augurare buon natale.

Preferisco di gran lunga celebrare il solistizio d'inverno, che rappresenta la fine di un ciclo e l'inizio di un ciclo nuovo.

E lo faccio citando una breve poesia zen, tratta dal libro "Il Tao, la via dell'acqua che scorre", di Alan W. Watts (Astrolabio):

Siedo quietamente, non facendo nulla, La primavera giunge e l'erba cresce da sé.