Confesso: non sono un appassionato di formula 1. La trovo noiosetta, e troppo soggetta a fattori esterni.

Domenica scorsa, però, dopo la penultima gara, ho sentito i commenti dei giornalisti sportivi Italiani. Tutti ad ironizzare sulla troppa libertà data ai due piloti, che erano arrivati primo e secondo. Se Mark Webber avesse lasciato la vittoria a Sebastian Vettel, quest'ultimo si sarebbe avvicinato molto di più a Fernando Alonso, aumentando la probabilità di vincere, oltre al mondiale costruttori con la Red Bull, anche il mondiale piloti.

Il commento, più meno esplicito, dei commentatori sportivi è stato: alla Red Bull sono stati dei fessi. Noi Italiani una cosa del genere non l'avremmo mai fatta, perché cca nisciuno è fesso.

Alla fine, però, a causa anche di uno sbaglio tattico alla Ferrari, Vettel il suo mondiale l'ha vinto lo stesso. Non voglio entrare nel merito agonistico; e in ogni caso onore al merito alla Ferrari, che è arrivata seconda ma rischiava di vincere il titolo piloti.

Quello che voglio sottolineare è che, a volte, si può avere successo anche senza adottare la strategia del cca nisciuno è fesso. La Red Bull ha dato prova non solo di grande forza e competitività, ma anche di grande sportività: si può vincere anche essendo corretti.

Mi piacerebbe che, noi Italiani, la smettessimo con l'atteggiamento cca nisciuno è fesso. Che iniziassimo ad avere fiducia in un mondo in cui non è necessario essere furbi per avere successo.

Lo so, è solo una utopia. Ma sperar non nuoce.