I Robot

La notizia del giorno l'ho letta sul corriere di oggi, versione cartacea. Non sono sicuro che chi l'ha pubblicata fosse consapevole dell'importanza simbolica di scriverla oggi, primo maggio, festa dei lavoratori.

La notizia, in realtà, pare sia datata agosto 2011, ma non importa. Foxconn è una delle più grandi fabbriche al mondo: un milione di persone impiegate a costruire iPad, iPhone, ma anche kindle ed altri costosi giocattoli. Negli ultimi anni, Foxconn era salita tristemente alla ribalta per l'elevato numero di suicidi, dovuti alle condizioni di lavoro eccessive e alle paghe troppo basse.

Ebbene, l'azienda è stata costretta ad aumentare le paghe, del 15, 25%. Questa mossa, però, rischia di renderla meno competitiva e meno appetibile. Per questo motivo l'amministratore delegato, nell'agosto dello scorso anno, ha annunciato l'intenzione di installare, entro il 2013, 1 milione di robot.

La cosa può piacere o meno, ma il trend è quello. Nei prossimi 3, 5 anni, probabilmente soltanto le aziende più grandi, quelle con le risorse maggiori, potranno fare questo passaggio. Ma, a partire dal 2020, è lecito supporre che la singularity avrà luogo su grande scala: sitemi di produzione completamente o altamente automatizzati, che grazie all'evoluzione dell'intelligenza artificiale, della computer vision e dell'automatizzazione, saranno capaci di sostituire, se non completamente almeno in larga parte, il ruolo degli operai.

Questo significa che l'industria, che in occidende già oggi pesa per meno del 25% del pil e dell'occupazione, perderà milioni di posti di lavoro. Per chi non ha un livello di istruzione adeguato, trovare lavoro - e mantenerlo - diventerà sempre più difficile.