Conoscenza e architettura dell'informazione

Pubblicato da Stefano Bussolon il 15 agosto 2017

L'isola misteriosa è un romanzo di Jules Verne che racconta di 5 naufraghi che riescono a sopravvivere grazie alle competenze di geologia, mineralogia, scienze naturali ed ingegneria di uno di loro. Queste competenze permettono loro di sfruttare le risorse dell'isola per procurarsi una abitazione, per creare utensili, armi, persino metalli ed esplosivi.

Il racconto rende perfettamente l'idea che ogni oggetto, ogni attività, ogni organizzazione sociale sono il risultato di qualche forma di conoscenza, che ha preso forma - materiale o immateriale - in un senso forse non molto distante da quello inteso da Aristotele.

Quest'idea ha, a mio avviso, profonde implicazioni nella concezione del design, intesa come attività di progettazione di oggetti, prodotti, servizi, attività, organizzazioni sociali. Se ogni prodotto umano è la realizzazione di una forma di conoscenza, quello che il designer fa, spesso inconsapevolmente, è di far emergere questa conoscenza, raccoglierla, sistematizzarla, rappresentarla, ed infine tradurla nel prodotto.

Questo princìpio vale per ogni forma di design, ma risulta più evidente in quei prodotti (siti web e molte applicazioni) in cui il dominio informativo costituisce uno degli elementi più importanti. In questi progetti, l'architettura dell'informazione acquista un ruolo centrale.

Ma torniamo sull'isola misteriosa. I naufraghi non hanno nulla con se, tranne quello che l'isola può offrire loro. Nulla, nemmeno dei libri: tutta l'informazione di cui dispongono è nella loro testa. E questa conoscenza si esprime in una serie di attività, finalizzate alla loro sopravvivenza: esplorazione del territorio, alla ricerca di un rifugio e di risorse, attività di caccia, di pesca e di raccolta. Attività di trasformazione delle materie prime in beni ed utensili, finalizzati alla soddisfazione dei loro bisogni primari.

Quella dei 5 naufraghi costituisce una situazione estrema, che però ben rappresenta l'archetipo delle attività umane: accumulare, trasformare, investire delle risorse (materiali e immateriali) al fine di soddisfare i propri bisogni, o di accumulare nuove risorse.

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