Metodi di elicitazione della conoscenza

Stefano Bussolon

Approccio metodologico

Ricerca - Elicitazione

La fase di elicitazione si propone di rispondere ad una serie di domande:

Finalità

Il coinvolgimento degli utenti nel processo di progettazione di una applicazione è finalizzato a far emergere i bisogni, le attitudini, le aspettative e i modelli mentali impliciti. Il coinvolgimento dei committenti è finalizzato a far emergere gli scopi di business ed il contesto organizzativo Il coinvolgimento degli esperti di dominio è estremamente importante nella definizione dell'architettura informativa, in quanto gli esperti di dominio sono i depositari delle informazioni e delle conoscenze che l'applicazione vuole rappresentare.

Esplorazione

La fase di esplorazione è finalizzata a formulare una prima ipotesi sul dominio, e ad identificare utenti e stakeholder.

In questa fase, può essere opportuno adottare l'approccio della grounded theory.

La grounded theory è un processo investigativo induttivo in cui il ricercatore formula una teoria in merito ad un fenomeno attraverso la raccolta ed analisi sistematica di informazioni rilevanti (Pace 2004).

La ragione alla base di questo approccio è di permettere al ricercatore di rimanere aperto a concetti e relazioni che emergono dai dati, e di non rimanere eccessivamente legato alle proprie assunzioni e pre-giudizi.

Campionamento

Il campionamento è finalizzato ad identificare i partecipanti della fase di ricerca.

Il campionamento alla base della grounded theory è diverso da quello che ha luogo nelle analisi quantitative (Pace 2004):

I ricercatori selezionano i partecipanti in base alla possibilità di sviluppare nuove intuizioni o espandere e refinire i concetti già abbozzati.

Ipotesi di accesso differenziale

Perché usare metodi di elicitazione fra loro diversi?

La ragione principale si basa sull'ipotesi di accesso differenziale (Cooke 1999): differenti metodi di elicitazione possono far emergere tipologie di conoscenza diversi.

Ad esempio, non sempre quello che un esperto dice di fare corrisponde davvero a quello che fa.

Diventa dunque necessario confrontare ed integrare il materiale che emerge da metodologie diverse.

Codifica (rappresentazione)

Il fine della codifica è quello di rappresentare la conoscenza emersa, di documentare la fase di ricerca.
Caratteristiche della fase di codifica:

Tipologie di codifica:

Alcuni autori classificano i metodi di elicitazione in base alle tipologie di codifica che ne risultano.

Codifica preliminare

A valle di quelle metodologie che generano protocolli in linguaggio naturale, si analizza il testo attraverso la codifica aperta, che si propone di identificare le categorie e le proprietà (attributi) dei dati.

Una categoria (un concetto) diventa un elemento concettuale della teoria, una rappresentazione astratta di qualcosa che il ricercatore considera significativo.

Una proprietà (attributo) è una caratteristica o un attributo del concetto.

Categorie e proprietà sono astrazioni in quanto rappresentano elementi che ricorrono da fonti (partecipanti) diversi.

Theoretical coding

Il passaggio successivo consiste nell'organizzare i concetti emersi dal passaggio precedente, identificandone le relazioni.

La struttura che ne emerge costituisce il framework teorico, che serve come guida per l'eventuale ricerca ed analisi successiva, in maniera iterativa.

Validazione

La validazione è finalizzata a verificare la qualità e la correttezza dei risultati emersi. Nella validazione vengono valutati:

La teoria dei costrutti personali

Secondo la teoria dei costrutti personali, gli esseri umani creano rappresentazioni delle loro esperienze e dei loro concetti.

Queste rappresentazioni si basano su elementi, ovvero esemplari, che si riferiscono a concetti.

Le rappresentazioni degli elementi sono caratterizzate dai costrutti, che si assume siano bipolari (buono cattivo, alto basso).

La repertory grid technique è un approccio sistematico per far emergere i costrutti (o, più in generale, gli attributi) di un elemento o di una categoria

Stakeholder interview

Cos'è

L'analisi degli Stakeholder è una metodologia finalizzata a comprendere le diverse prospettive e obiettivi dell'organizzazione committente.

Questa tecnica viene utilizzata principalmente nella business analysis e nella pianificazione strategica.

Fase: esplorazione Piano: strategia Domande: perché

A cosa serve

Comprendere il contesto di businnes e le questioni organizzazionali rilevanti è un aspetto critico per il successo del design di un prodotto.

La Stakeholder interview si preoccupa di far emergere le prospettive dei vari attori del management e dello staff tecnico, nonché gli obiettivi di businnes dell'applicazione.

Lo stakeholder è ogni persona, gruppo o istituzione con un interesse nel progetto.

Come fare

È opportuno adottare il metodo dell’intervista semistrutturata, da sottoporre a tutti gli stakeholder. Nell’intervista vanno chiesti:

Vediamo ora un elenco delle domande più importanti di una intervista agli stakeholder

L'organizzazione

Scopi dell'organizzazione

Utenti - clienti dell'organizzazione

La fase di ricerca - analisi

Il sito internet

Scopi del sito internet

Scopi degli utenti

Contenuti e funzioni del sito

Valutare performance e successo del sito

Il progetto

Risorse

Vincoli

Netnografia

Netnografia: cos'è?

La netnografia è essenzialmente un adattamento del metodo etnografico allo studio di comunità online (forum, gruppi fb, g+, linkedin, quora, stack excange) e contenuti generati dagli utenti (blog, commenti).

Fase: esplorazione, ricerca Piano: strategia Domande: chi, perché (cosa, come)

Netnografia: come fare

fonte: Netnography - Insights2.0 derived from Online-Communities

Vantaggi

Comunità online

Identificare gli informatori di valore

È opportuno ponderare il valore di chi interviene nelle comunità:

Aspetti etici

Può essere legittimo utilizzare i contenuti pubblicati online senza richiedere l'autorizzazione degli utenti a patto che:

Alternativamente, è possibile intervenire all'interno della comunità, a patto che le intenzioni del ricercatore siano definite in maniera chiara e onesta.

Analisi competitiva (benchmarking)

Cos'è

L'analisi competitiva consiste nel valutare i siti e le applicazioni e i servizi concorrenti.

Il tipo di valutazione dipende dallo scopo dell'analisi e dalla tipologia dell'artefatto.

Se lo strumento è prevalentemente informativo, l'analisi si focalizza soprattutto sul perimetro informativo e sulla identificazione di eventuali concettualizzazioni o ontologie informali.

Se lo strumento è prevalentemente funzionale (applicazione, app), l'analisi competitiva permette di identificare le soluzioni funzionali adottate dai concorrenti.

L'analisi competitiva permette anche di valutare aspetti quali la user experience, l'usabilità, e l'adozione di best practices nel modello di interazione.

Fase: esplorazione Piano: dominio, struttura Domande: cosa, come

Benchmark: vantaggi

Il benchmarking è particolarmente indicato per valutare quegli aspetti che sono specifici del dominio informativo o funzionale.

Per quanto concerne gli aspetti meno specifici, il confronto con i siti competitors ha un valore più limitato, in quanto risulta più opportuno riferirsi ad euristiche, linee guida o al benchmark di siti diversi da quelli dei concorrenti.

Benchmark: aspetti salienti

Dall'analisi competitiva è possibile cogliere diversi aspetti dei siti concorrenti:

Osservazione contestuale

Cos'è

L'indagine contestuale consiste nell'osservare l'utente durante la sua attività e nel luogo in cui si svolge (Caprio and Ghiglione 2003). Può avvenire nel setting naturale o in un contesto simulato.

Fase: Ricerca Piano: Struttura Domande: chi, come

A cosa serve

L'indagine contestuale permette di cogliere le esigenze ed i comportamenti degli utenti. Un approccio di questo genere permette di rendere esplicite conoscenze o esigenze tacite, di cui l'utente non è consapevole ma che di fatto ne condizionano l'interazione con il sistema informativo.

Come Fare

Si osservano gli esperti (o i partecipanti) mentre portano a termine un compito, oppure portano avanti il loro lavoro, nel loro setting naturale.

Strumenti

Blocco degli appunti e penna. Se possibile, registrazioni video e/o audio.

Vantaggi

Inoltre, l'osservazione contestuale può essere abbinata ad altre forme di indagine, quali le interviste.

Svantaggi

La raccolta dei dati e la loro interpretazione può essere non banale e richiedere molto tempo

Nel breve periodo di una sessione, probabilmente si ha la possibilità di osservare soltanto una limitata gamma di eventi o di attività. Diventa pertanto necessario integrare l'osservazione con tecniche diverse, quale la simulazione di scenari e la incident analysis.

Esempio

Durante una osservazione in una biglietteria ferroviaria, sono state rilevate alcune tempistiche:

Intervista

Cos'è

Le interviste costituiscono la metodologia più utilizzata nell'elicitazione della conoscenza.

Sono molto utili soprattutto nella fase iniziale della ricerca, perché permettono di farci una prima idea del dominio che stiamo analizzando.

Nelle prime fasi, può dunque essere utile adottare una forma non strutturata, molto aperta.
Nelle fasi successive, si utilizzerà una forma più strutturata, in base alle prime informazioni emerse nelle fasi precedenti (approccio iterativo).

Nelle interviste semistrutturate, si alternano domande più aperte (chiedendo perché, come, cosa), a domande più focalizzate.

Fase: ricerca Piano: strategia, struttura Domande: chi, perché, come

A cosa serve

Il fine principale delle interviste è quello di far emergere le attitudini, le credenze, i desideri, le esperienze dei partecipanti, e di far emergere le loro conoscenze esplicite o esplicitabili.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Le interviste sono un metodo effiace per raccogliere molte informazioni anche da un numero limitato di partecipanti o di stakeholder.

Svantaggi

Riescono a fare emergere solo la conoscenza esplicita ed esplicitabile

Spesso il resoconto dell'intervistato è una razionalizzazione delle sue conoscenze implicite e della sua pratica, e dunque, per quanto in buona fede, non corrisponde alle reali conoscenze, attitudini o comportamenti

Nelle interviste più strutturate, le domande che vengono poste vincolano e limitano gli argomenti e le informazioni che possono emergere

Se non poste correttamente, le domande possono influenzare le risposte dei partecipanti.

Come fare: preparazione

Come fare: conduzione

Se possibile, l'intervista va condotta da due persone: l'intervistatore e un osservatore.

Soprattutto nelle interviste semistrutturate, è necessario trovare un buon equilibrio fra la struttura e i temi dell'intervista e la flessibilità di adattarsi ai temi del partecipante.

Se possibile, è opportuno audio o videoregistrare l'intervista.

Tecniche

Nel contesto delle interviste è possibile utilizzare delle tecniche di elicitazione più specifiche:

Esempio

La prenotazione di una visita medica. Questo è un esempio di scenario simulato

Marta: Vado in questo ufficio, faccio la fila, poi presento l'impegnativa e l'addetta mi dice quando è possible farla. Dopo aver preso accordi sulla data mi chiede di pagare. Ovviamente mi chiede la tessera sanitaria per la registrazione ... si mi propone una data poi io accetto o rifiuto e me ne propone un'altra mi chiede se preferisco la mattina o il pomeriggio

Stefano: a questo punto che succede?

Marta: e poi lei registra tutto con la mia tessera. Stampa una conferma scritta dal computer e poi me la presenta, mi dice quanto costa e io pago

Stefano: e cosa c'è scritto, sulla stampa?

Marta: c'e' scritto il tipo di visita, la data, il nome del dottore il costo e mi fa firmare anche la conferma

Stefano: perfetto. nient'altro?

Marta: il nome dell'ospedale, l'indirizzo, il mio nome e i miei dati anche. Il mio numero di tessera sanitaria. Basta

Visita medica: diagramma di flusso

Visita medica

Visita medica

Laddering

Cos'è

Laddering è una tecnica di intervista in profondità, finalizzata a far emergere una mappa gerarchica degli scopi, o dei valori.

Fase: ricerca Piano: strategia Domande: perché

A cosa serve

La tecnica si propone di far emergere le motivazioni personali sottostanti le scelte e i comportamenti degli individui.

Questo approccio, pertanto, è particolarmente indicato nel contesto del goal oriented design, in quanto permette di far emergere gli scopi, i bisogni e le motivazioni delle persone.

Attributi, conseguenze, scopi

La tecnica si basa sulla Means-End Theory (???):

Dunque elementi attributi (concreti, astratti) conseguenze (funzionali, psicosociali) scopi, valori (strumentali, finali), bisogni

Come fare

Il laddering può essere definito il gioco dei perché.

Si chiede al partecipante di fare una scelta e di motivarla.

Ricorsivamente, si chiede al partecipante perché quel motivo è importante.

Ci si ferma quando si arriva ad uno scopo o bisogno di alto livello.

Limiti: difficoltà di accesso

La tecnica può risultare difficile se il partecipante non sa o non sa esprimere i motivi delle sue scelte. In questo caso può essere utile:

Limiti: privacy

In altre circostanze, la persona può non voler dichiarare questi motivi (privacy)

In questo caso, può essere utile usare la terza persona: i tuoi amici, in genere, cosa sceglierebbero? perché?.

In ogni caso il desiderio del partecipante di non rispondere va rispettato.

Esempio

Stefano: in cosa twitter si differenzia da fb?
Antonio: per la spiccata caratteristica di broadcast
Stefano: ok, dunque twitter è spiccatamente broadcast. La cosa ti piace?
Antonio: Sì
...
Stefano: Dunque, di twitter ti piace la sintesi, l'immediatezza, il meccanismo broadcast, un solo luogo dove pubblicare, e il fatto di ricevere più retweet e like (per gli eventi)
Stefano: tweet e retweet. Ti piace, come meccanismo? perché?
Antonio: mi piace perché è potenzialmente virale ed è semplice, e perché garantisce la paternità del contenuto
Stefano: la viralità ti piace?
Antonio: certo, è bene se la paternità (responsabilità) del contenuto e salvaguardata

Stefano: perché virale è bene?
Antonio: perché propaga il tuo pensiero (broadcast che torna a nastro)
Stefano: e perché propagare il tuo pensiero è bene?
Antonio: perché ho fiducia in quello che penso e credo
Stefano: ok, ma hai fiducia anche se non lo propaghi. Perché ti piace l'idea di propagare?
Antonio: perchè ho maggiore fiducia se sono rassicurato nel pensare che altri considerano di valore quello che penso e credo

Stefano: preferisci la conferma o la disconferma che ti porta a superarli?
Antonio: sono due valori complementari
Antonio: la disconferma brucia ma a lungo termine ti fa crescere
Stefano: e crescere è bene?
Antonio: crescere ti rende più cauto e a volte infelice e non sempre è bene
Stefano: e la conferma?
Antonio: ti fa stare bene, forse è un'altra cosa
Stefano: e cos'è?
Antonio: è una coperta di Linus
Stefano: se io parlassi di autostima?
Antonio: assolutamente

Task analysis

Cos'è

La task analysis utilizza alcune tecniche di intervista e osservazione per far emergere una descrizione della conoscenza, implicita ed esplicita, che gli esperti usano per portare a termine compiti complessi.

La task analysis cognitiva è un'estensione finalizzata a far emergere la conoscenza, i processi di pensiero e la struttura degli scopi che sottende ai comportamenti osservabili nel portare a termine un compito.

Fase: ricerca Piano: struttura Domande: come, quando (l'asse temporale)

A cosa serve

La task analysis cognitiva è finalizzata a far emergere la conoscenza che esperti o utenti finali utilizzano per portare a termine compiti complessi, che richiedono un mix di conoscenza esplicita e implicita (Clark et al. 2007).

Permette di far emergere non solo i processi cognitivi e le strategie decisionali, ma anche la conoscenza procedurale - e dunque i passaggi richiesti per portare a termine un compito.

Cognitive task analysis

La task analysis cognitiva si focalizza principalmente sulla conoscenza dell'utente, sulla rappresentazione del compito, sulla struttura degli scopi sottostante il comportamento osservabile

Come fare

Il punto di partenza della task analysis è l'identificazione dei compiti o delle funzioni principali degli utenti. Una volta identificate le funzioni o i task, la task analisys si occupa di scomporre il compito in unità più piccole.

La scomposizione può essere ricorsiva: identificato un subtask, è possibile chiedere al partecipante di suddividerlo in passaggi più elementari, fino ad arrivare (se opportuno) ai comportamenti concreti.

Questo approccio ricorsivo permette di creare una rappresentazione gerarchica del compito (hierarchical task analysis)

Nella task analysis si chiede all'utente di scomporre un compito in un numero finito di parti (generalmente si suggerisce di scomporlo in 4 - 7 passaggi). Usabilitynet.org

Passaggi

Nella task analysis cognitiva la metodologia è la stessa, ma l'intervistatore pone particolare attenzione agli aspetti legati alla memoria, all'attenzione, al problem solving e alle strategie decisionali.

Scenario: una ricetta

Lo scenario che meglio può esemplificare la task analysis è quello di una ricetta per preparare un piatto.
Se chiediamo ad uno chef di spiegarci la preparazione di un piatto, lui ci elencherà una serie di ingredienti, ed una procedura per cucinare il piatto
La descrizione della procedura può essere di alto livello: prepara la béchamel, impasta e tira la pasta, prepara il sugo di carne, e così via. Ricorsivamente, il ricercatore può chiedere come si prepara la béchamel, fino ad arrivare ad un dettaglio elementare:

mettete a scaldare in un pentolino il latte (il latte deve essere molto fresco e intero) (1); a parte fate sciogliere il burro a fuoco basso (2), poi spegnete il fuoco e aggiungete la farina setacciata a pioggia (3), mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. Poi rimettete sul fuoco dolce e mescolate fino a farla diventare dorata.
Giallo Zafferano

Esempio: esperienza turistica 1

Domanda: Gli step di una vacanza
Risposta:

Esempio: esperienza turistica 2

  1. Organizzare la comitiva - Decidere insieme dove andare
  2. Visitare siti web, agenzie di viaggi
  3. Prenotare il mezzo di trasporto - alloggio
  4. Partire
  5. Sistemazione in alloggio, prime visite delle attrazioni della vacanza
  6. Dopo ambientazione, vivere vacanza a fondo nel miglior modo possibile
  7. Ritorno

Teach back

Cos'è

Nel metodo teachback un esperto spiega dei concetti, workflow, procedure o istruzioni relative ad un particolare dominio ad un non esperto (tipicamente, il ricercatore). Il ricercatore cerca a sua volta di spiegare all'esperto quello che ha capito. L'esperto corregge ogni errore del ricercatore. Sia gli errori di comprensione del ricercatore che le correzioni e gli approfondimenti dell'esperto costituiscono il valore aggiunto del metodo.

In una variante di questo metodo, il ricercatore prova a portare a termine un compito, e viene aiutato dall'esperto, che gli spiega come fare, e nel frattempo è invitato a raccontare tutti quegli aspetti che ritiene importante sottolineare (ad esempio, difficoltà con la procedura, con il software, con l'interfaccia).

Fase: ricerca Piano: struttura Domande: come

A cosa serve

La finalità di questa tecnica è duplice:

Come fare

Nella prima variante, si chiede all'esperto di descrivere un concetto, un compito o un argomento relativo al dominio. Il non esperto ascolta l'esperto, e poi prova a spiegare all'esperto quello che ha capito.

Nella seconda variante, il ricercatore cerca di portare a termine il compito, grazie all'aiuto e alle spiegazioni dell'esperto.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Svantaggi

Il gioco delle 20 domande

Cos'è

Il gioco delle venti domande è la trasposizione, nell'ambito dell'elicitazione della conoscenza, dell'omonimo gioco: un giocatore pensa a qualcosa (una cosa, un concetto), e l'altro giocatore deve indovinarla, e per farlo può fare delle domande, alla quale il primo giocatore risponde soltanto con dei sì o dei no.

Nell'elicitazione della conoscenza, è l'esperto che deve indovinare i concetti che il ricercatore gli propone.

Fase: ricerca Piano: struttura Domande: come, (perché)

A cosa serve

Le domande che l'esperto fa, nel tentativo di indovinare il concetto, permettono al ricercatore di comprendere le strategie di classificazione, di problem solving e gli attributi che l'esperto considera salienti.

Come fare

L'esperto deve indovinare un concetto dall'intervistatore (o da un altro esperto), facendo delle domande a cui l'intervistatore può rispondere sì o no.

La metodologia assume che, nel formulare le domande, l'esperto rivela gli attributi salienti del dominio.

Una delle difficoltà del metodo è che chi risponde alle domande dell'esperto dev'essere altrettanto esperto. Pertanto, una variante del metodo prevede che a giocare siano, a turno, due esperti, e che il ricercatore prenda nota delle domande e delle risposte, e che possa intervenire per approfondire gli aspetti che ritiene interessanti.

Scenario

Uno scenario tipico vede giocare due medici, e gli argomenti da indovinare sono le malattie.

L'aspettativa è che le domande poste da chi deve indovinare rispecchino la sua tassonomia implicita ed il suo approccio al problem solving nel processo diagnostico.

Free listing

Cos'è

Il free listing è una tecnica che può aiutarci a determinare l’ampiezza del dominio e fornire alcune intuizioni su come il dominio è strutturato. – Sinha (2003)

È una tecnica che deriva dall'antropologia cognitiva, ma viene utilizzata anche nell'ambito dell'architettura dell'informazione.

Fase: ricerca Piano: dominio Domande: cosa

A cosa serve

La tecnica del free listing può essere utilizzata per coinvolgere gli utenti nella definizione dei contenuti (Coxon 1999).

Più in particolare può essere usata per due funzioni:

Come fare

Somministrare un questionario di free listing è semplice: è sufficiente chiedere ai partecipanti di produrre una lista di voci partendo da un dominio o una categoria specifica.

Alcuni esempi:

Analizzare i risultati

Se si hanno un numero adeguato di partecipanti attraverso questo metodo si può ottenere una lista degli elementi di un dominio semantico.

La lista rappresenta le aspettative degli utenti e i termini che usano per definire le risorse.

Questi risultati dovrebbero dunque costituire la base non solo per la definizione del dominio informativo, ma anche del sistema di labeling.

Esempio: emozioni

Domanda: elenca fino a 10 emozioni che conosci

Esempio: destinazioni turistiche

Elicitazione triadica

Cos'è

È una tecnica di elicitazione degli attributi/costrutti di un concetto (Bech-Larsen and Nielsen 1999).

Fase: ricerca Piano: dominio Domande: cosa

Come fare

Si prendono 3 esemplari di un concetto; si chiede al partecipanti di decidere i due che si assomigliano di più rispetto al terzo; si chiede in base a quali caratteristiche i due si assomigliano; si chiede in base a quali caratteristiche il terzo si differenzia.

Le caratteristiche che emergono sono gli attributi di quel concetto.

Esercizio

I tre sistemi operativi per smartphone: iOS, Android, Windows. Quali dei due si assomigliano di più? Perché?

Confronto a coppie

Simile al confronto triadico: si chiede al partecipante di elencare differenze e somiglianze fra coppie di elementi.

Esempio

Esempio di confronto a coppie fra sei destinazioni turistiche: Parigi, Ibiza, Roma, Trentino, Mar Rosso, Sardegna.

Mar Rosso - Trentino

Differenze: Mare e Montagna; Condizioni climatiche; Diverse culture. Somiglianze: sono due mete alta frequenza di turismo

Roma e Parigi

Sono entrambe due grandi città, due capitali e soprattutto due città d'arte, piene di storia, di musei e monumenti. La differenza sta nell'atmosfera.

Costrutti emersi

I termini più utilizzati dai partecipanti per definire le destinazioni sono i seguenti: mare (29), cultura (16), storia (13), clima (11), città turistiche (11), giovani (10), capitale (9), estate (8), musei (8), divertimento (7), monumenti (7), arte (6), cucina (6), inverno (6), relax (6), montagna (5), città (4), lingua (4), romanticismo (4), vita notturna (4), paesaggi (3), posizione (3), stile (3).

Dunque, le caratteristiche più citate rientrano nella categoria Ambiente e paesaggio (mare, montagna, paesaggi, posizione), Cultura (cultura, storia, musei, monumenti, arte), Clima (clima, estate, inverno), e tipologia di attività e attrazioni (divertimento, vita notturna).

Valutazione delle preferenze

Una variante per far emergere i costrutti è la valutazione delle preferenze:

Repertory grid

Cos'è

La repertory grid è una griglia, ovvero una matrice, che incrocia un elenco di elementi omogenei, ovvero appartenenti ad una stessa radice ontologica, e gli attributi (definiti anche costrutti) definienti quella tipologia di elementi.

Gli elementi possono essere definiti con i metodi già citati (free listing, analisi testuale dei protocolli). L'elenco di attributi emerge dai metodi di elicitazione dei costrutti (confronto triadico, confronto a coppie).

Fase: ricerca Piano: dominio Domande: cosa

A cosa serve

Serve a definire quali sono gli attributi salienti per i diversi elementi dell'ontologia, e per valutare, per ogni elemento ed ogni attributo saliente, il valore dell'attributo.

La repertory grid può costituire la base per una navigazione a faccette, dove gli attributi sono le faccette, e i diversi valori degli attributi sono i valori dei filtri.

Come fare

Una volta identificati i costrutti - attributi, si chiede ai partecipanti di valutare ogni elemento per ogni attributo, ad esempio su di una scala likert.

Da questa valutazione si ottiene una matrice che può essere utilizzata per ulteriori analisi, quali l'analisi delle componenti principali e la cluster analysis.

Esempio

Una repertory grid può essere creata incrociando una lista di macchine fotografiche con gli attributi più importanti per le macchine fotografiche:

Elementi: Sony DSH - Nickon Coolpix - Samsung WB1100 - Canon EOS 1200D - Fujifilm finePix e così via
Attributi: analogica - digitale, compatta - reflex - mirrorless, risoluzione sensore, zoom ottico, lunghezza focale, marca, e così via

A partire dalla griglia, è possibile creare una navigazione a faccette in base agli attributi.

Valutazione di importanza

Cos'è

La valutazione dell’importanza delle risorse consiste in un questionario in cui vengono elencate le risorse identificate precedentemente e viene chiesto ai partecipanti di esprimere, attraverso una scala Likert, quanto ritengano importante ognuna delle voci elencate (Rugg and McGeorge 1997).

Da questo questionario si otterrà una classifica dell’importanza attribuita dagli utenti alle risorse.

Può essere utile analizzare separatamente i risultati del questionario per segmenti di utenti diversi.

Fase: ricerca Piano: dominio Domande: cosa

A cosa serve

Valutazione importanza: esempio Esse3

  1. Calendario Esami 92 5,46
  2. Registrazione esami 92 5,27
  3. Iscrizione agli esami 91 5,22
  4. Appelli esami 95 5,2
  5. Dispense e materiale didattico 94 5,19
  6. Risultati degli esami 95 5,19
  7. Variazioni orari (lezioni, ricevimento) 93 4,99
  8. Libretto elettronico 92 4,96
  9. Informazioni segreteria 91 4,96
  10. Segreteria studenti 90 4,93
  11. Orari delle lezioni 93 4,85

Card sorting

Cos'è

Il card sorting costituisce un metodo efficace per individuare i modelli mentali impliciti degli utenti, rendendo esplicite le loro aspettative di categorizzazione dei contenuti (Nielsen and Sano 1994; Rugg and McGeorge 1997; Maurer and Warfel 2004; Nielsen 2004; Fincher and Tenenberg 2005).

Conoscere i modelli mentali e le categorizzazioni implicite ci permette di organizzare le informazioni in modo che siano più facili da trovare e da utilizzare, migliorando la qualità del prodotto.

Attraverso il card sorting è possibile identificare il criterio di classificazione usato dagli utenti ed identificare il contenuto e l’etichetta delle categorie da essi utilizzati.

Fase: ricerca Piano: struttura Domande: come

A cosa serve

Attraverso il card sorting possiamo far emergere:

A cosa serve

È possibile far emergere eventuali differenze nella categorizzazione fra diversi gruppi di partecipanti.

Se i partecipanti sono rappresentativi degli utenti del sito i risultati dell’analisi tenderanno a riflettere la struttura in cui gli utenti si aspettano che le informazioni siano presentate. È dunque un buon punto di partenza per organizzare la struttura del sito web.

Secondo Rugg and McGeorge (1997) il card sorting può essere usato sia come tecnica esplorativa che come tecnica di classificazione vera e propria.

Può essere applicato ad una gamma di entità estremamente ampia, che spazia da elenchi di oggetti concreti a concetti astratti, e può essere utilizzata ricorsivamente a vari livelli di una struttura informativa.

Circostanze ideali

È una tecnica facile da realizzare e facile da far comprendere ai partecipanti: gli utenti la considerano un metodo di classificazione naturale.
Le circostanze ideali per ottenere dei buoni risultati sono:

Come fare

Nel card sorting si utilizza l'elenco degli elementi da classificare.

Si crea un cartoncino (card) per ogni elemento, e si chiede al partecipante di raggruppare gli elementi in categorie significative.

Aperto vs Chiuso

Il card sorting può essere somministrato in due modalità:

Nel card sorting chiuso all’utente viene chiesto di categorizzare gli items in categorie stabilite dallo sperimentatore.

Il card sorting aperto è meno strutturato in quanto è l’utente che decide il nome delle categorie, e dunque permette di far emergere i criteri di categorizzazione impliciti degli utenti.

I risultati del card sorting aperto sono particolarmente interessanti poiché possono darci informazioni su delle tipologie di categorizzazione non immaginate a priori dallo sperimentatore, anche se la maggiore libertà concessa all’utente rende meno coerenti i risultati raccolti.

Affinity diagram

Cos'è?

Un affinity diagram consente di organizzare una lista di dati in categorie basate sulle relazioni che intercorrono tra i dati stessi (Karsak, Sozer, and Alptekin 2003).

Fase: ricerca Piano: dominio, struttura Domande: cosa, come

A cosa serve

Questa tecnica viene spesso usata per classificare idee generate da altre metodologie (analisi competitiva, analisi del sito esistente, free listing, analisi testuali) (Scottini 2007).

L'affinity diagram può essere usato in alternativa al card sorting. Mentre nel card sorting la classificazione viene fatta individualmente da ogni partecipante, nell'affinity diagram viene fatta in gruppo, e la classificazione emerge dalla mediazione delle diverse opinioni dei partecipanti.

Come fare

L'affinity diagram è costituito dai seguenti passaggi:

Creazione dei post-it

Ad ogni partecipante viene chiesto di fare un free listing, per elencare gli elementi del dominio che ritiene importanti. La consegna è di scrivere ogni voce del free listing su di un postit.

Posizionamento dei post-it

Una volta che tutti i partecipanti hanno portato a termine il free listing, i post-it vengono raccolti per essere posizionati.

Posizionare i post-it su un cartellone, una parete o un tavolo in maniera casuale e classificare le idee. I componenti del gruppo classificano fisicamente le idee in gruppi, seguendo il seguente processo:

Questo processo si ripete sino a quando il gruppo non ha classificato tutte le idee in gruppi, e non si è raggiunto il consenso di tutti i partecipanti su ogni posizionamento (Scottini 2007).

Think aloud

Cos'è

In a thinking aloud test, you ask test participants to use the system while continuously thinking out loud — that is, simply verbalizing their thoughts as they move through the user interface. (Nielsen)

Il metodo think aloud consiste nel chiedere alle persone di pensare ad alta voce mentre risolvono un problema, ed analizzarne i protocolli verbali che ne risultano. Questo metodo è utilizzato, oltre che come metodo di elicitazione della conoscenza, anche in ambito di ricerca, per far emergere i processi psicologici e cognitivi sottostanti ai processi di problem-solving

Fase: test Piano: struttura Domande: come

A cosa serve

Il fine del think aloud è quello di far emergere i processi cognitivi e i comportamenti mentali, e offrono dunque la possibilità di comprendere il modo in cui le persone pensano quando sono impegnati in un compito.

Come fare

Nel think aloud si chiede al partecipante di portare a termine un compito o di risolvere un problema, e di farlo a voce alta, descrivendo sistematicamente quello che sta pensando e commentando quello che fa.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Semplice, flessibile, permette di raccogliere molte informazioni

Svantaggi

Riferimenti bibliografici

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