Fluenza cognitiva ed esperienza ottimale

Stefano Bussolon

2018

La fluenza cognitiva

Secondo Oppenheimer (2008) la fluenza è una valutazione metacognitiva della difficoltà di un processo cognitivo.

Quando facciamo qualcosa che implica un'attività cognitiva, inconsapevolmente valutiamo quanto difficile sia quella attività. La fluenza è la valutazione soggettiva di quella difficoltà.

La fluenza cognitiva:

  1. costituisce un indicatore della difficoltà (percepita) di un compito. Per chi si occupa di UX, costituisce la controparte cognitiva dell'usabilità percepita.
  2. La fluenza (ovvero la valutazione soggettiva) influenza la valutazione di aspetti o dimensioni logicamente non legati al processo stesso.
  3. In base alla valutazione di fluenza, si innescano processi cognitivi differenti. Tendenzialmente, un alto livello di fluenza innesca processi cognitivi automatici ed euristici - il sistema 1 di Kahneman (2003) - mentre un basso livello di fluenza porta ad innescare i processi che nel modello di Kahneman (2003) compongono il sistema 2.

Sistema I vs sistema II

parallelo vs sequenziale

automatico vs volontario

inconsapevole vs consapevole

pre attentivo vs attenzione

funzioni esecutive vs altre

le decisioni portano a scelte non parallele (di qua o di là)

La difficoltà percepita

La fluenza è una valutazione metacognitiva: la persona stima la difficoltà cognitiva di un compito. Percepita in quanto la fluenza, e i suoi effetti, possono essere manipolati (anche sperimentalmente) con metodi che influiscono sulla difficoltà percepita ma non sulla difficoltà reale.

Ad esempio, lo sperimentatore può chiedere ai partecipanti di contrarre le sopracciglia mentre portano a termine un compito. Poiché tendiamo a contrarre le sopracciglia quando facciamo un compito cognitivamente difficile, la consegna sperimentale porta i partecipanti ad interpretare come difficili anche dei compiti facili.

Generalmente, però, la fluenza è legata alla difficoltà reale di un compito.

I contesti della fluenza

Secondo Alter and Oppenheimer (2009) la fluenza è stata studiata nei seguenti ambiti:

Ad esempio, la fluenza fonologica si basa sulla facilità di pronunciare delle parole (o delle non parole); la fluenza percettiva sulla facilità / difficoltà a percepire uno stimolo (ad esempio, una immagine nitida o sfumata), e così via.

Come si diceva, la fluenza percepita può essere manipolata da fattori esterni al compito; ciononostante, tende ad essere una stima verosimile della difficoltà reale.

Fluenza e valutazione

Quando devono affrontare un compito, le persone fanno una valutazione implicita della difficoltà a portarlo a termine.

La fluenza è questa valutazione.

La fluenza cognitiva - la difficoltà percepita ad affrontare un compito cognitivo - influenza il processo di giudizio delle persone su dimensioni fra loro molto diverse.

Una elevata fluenza aumenta la credibilità di un messaggio, il giudizio emozionale, affettivo ed estetico, orienta le preferenze e i processi decisionali, le intenzioni di acquisto e persino la disposizione a raccontarsi.

La fluenza può dunque avere un forte impatto sulla user experience di un prodotto o servizio. Molte delle dimensioni che la ricerca ha dimostrato avere un ruolo sulla fluenza possono essere esplicitamente affrontate nella fase di progettazione e test.

Fluenza percettiva

La facilità a percepire le caratteristiche fisiche di uno stimolo

Contrasto figura sfondo

Il contrasto fra la figura (o il testo) e lo sfondo correla con la fluenza

Vi sono esperimenti che dimostrano che vi è una correlazione fra contrasto e giudizio di verità

Fluenza e accessibilità

WebAIM: Color Contrast Checker

Font: dimensione

La dimensione dei font influisce sulla leggibilità e sulla fluenza

Dimensioni dei font che vanno dai 14 ai 18 pt migliorano la leggibilità, in termini di

Font: typeface

Familiarità

Effetto di mera esposizione: le cose che ci sono familiari, o che abbiamo appena visto, aumentano la fluenza, e sono giudicate più positivamente.

Brand riconoscibili

Consistenza esterna e interna: pattern e metafore note sono più fluenti

Fluenza linguistica

Fluenza lessicale

Utilizzare parole comuni aumenta la fluenza

L'autore viene giudicato più intelligente

Meglio usare parole facili da pronunciare

La rima aumenta la fluenza

Fluenza sintattica

La sintassi è l'insieme di regole, principi e processi che governano la struttura delle frasi e l'ordine delle parole.

L'uso di costruzioni sintattiche semplici è più fluente

Per misurare la fluenza, anche indici piuttosto semplici come il Flesch sono molto affidabili: lunghezza delle parole e lunghezza delle frasi.

Fluenza semantica

Gli elementi con una radice semantica comune sono più fluenti, in quanto vi è un priming semantico

Ripetizione

Uso di sinonimi

Analogie concettuali rendono l'informazione in arrivo più facile da comprendere

Fired up, ready to go!

It just goes to show you, how one voice can change a room.
And if it can change a room, it can change a city.
And if it can change a city, it can change a state.
And if it can change a state, it can change a nation.
And if it can change a nation, it can change the world.

Fluenza lessicale: tutte parole comuni

Fluenza sintattica: nome verbo complemento - se nome verbo complemento allora nome verbo complemento

Fluenza sintattica: ripetizione della struttura

Fluenza semantica: change

Fluenza semantica: room room, city city ...

Immaginabilità

L'immaginabilità è la facilità con cui una persona riesce a generare un modello mentale visivo di un oggetto o di un evento

Le scene più facili da immaginare sono valutate come più probabili e più credibili

Carico informativo

U rovesciata: troppa informazione diminuisce la fluenza

Complessità

Definizione di complessità

La quantità, la varietà e la diversità in un pattern di stimoli (Berlyne 1960).

Complessità e architettura dell'informazione

Uno dei fini dell'architettura dell'informazione: diminuire la complessità

Leggi di gestalt: somiglianza, raggruppamento chiusura

Le leggi della gestalt permettono di caricare sul sistema 1 computazioni altrimenti a carico del sistema 2

Tipicità

I membri prototipici di una categoria sono più fluenti

I membri prototipici hanno un giudizio estetico positivo.

Tolstoj: I belli si assomigliano tutti, mentre i brutti sono brutti ognuno a modo suo

Fluenza decisionale

Aiutare l'utente a decidere aumenta la fluenza e diminuisce il rischio di rinvio dell'acquisto

Choosability

Esperimento delle marmellate: meno scelta, più vendite

3 tipi di decisori

Fluenza, estetica, usabilità

Quello che è bello è più usabile

Bellezza classica e bellezza espressiva

Quello che è più fluente è sia più bello che più usabile

Gli effetti della fluenza

La fluenza condiziona il giudizio di attributi che non hanno nulla a che vedere con il processo cognitivo stimato. Ancora Alter and Oppenheimer (2009) elencano una serie di giudizi che vengono influenzati dalla fluenza:

Ad esempio, nel giudizio di verità su di una affermazione, al partecipante viene chiesto se una frase (es. "Lima è in Peru") è vera o falsa.

Gli esperimenti dimostrano che se lo stimolo ha un buon livello di fluenza (ad esempio, se la frase è scritta in un font ben leggibile) è più probabile che il contenuto sia considerato vero, rispetto ad uno stimolo con un basso livello di fluenza (ad esempio, se è scritto con un font poco leggibile, o se la scritta è sfuocata, o se il contrasto fra il colore del testo e dello sfondo è basso).

Fluenza e sistemi cognitivi

La fluenza è una valutazione metacognitiva: la persona valuta la difficoltà di un processo cognitivo.

La fluenza ha un effetto anche delle scelte metacognitive. Se un compito viene percepito come disfluente, è più probabile che il partecipante adotti dei processi di pensiero che afferiscono a quello che Kahneman (2003) definisce il Sistema 2, mentre se viene presentato con un buon livello di fluenza è più facile che adotti un processo del Sistema 1.

La scelta del processo cognitivo dovrebbe basarsi sulla natura del compito, ma la forma in cui il compito è presentato (ad esempio il font in cui è scritto il problema) influenza la scelta.

Accessibilità e usabilità

Accessibilità e fluenza

Alcune delle forme di fluenza elencate hanno una diretta corrispondenza con l'usabilità e l'accessibilità. Rispettare le regole base dell'accessibilità, ad esempio, aumenta la fluenza percettiva. Utilizzare un linguaggio semplice (in termini di lessico e sintassi) e corretto aumenta la fluenza linguistica.

Usabilità percepita e fluenza

La fluenza è una valutazione della facilità percepita di un compito, e pertanto corrisponde alla facilità d'uso - componente essenziale dell'usabilità.

Ux e sistemi cognitivi

Uno dei princìpi fondamentali dell'interazione uomo macchina dovrebbe essere quella di permettere agli utenti, per quanto possibile, di sfruttare al massimo le capacità del Sistema 1. Creare delle interfacce il più possibile fluenti induce gli utenti ad utilizzare il Sistema 1. Nelle circostanze in cui è opportuno che gli utenti usino dei processi cognitivi di ragionamento esplicito, l'uso di soluzioni disfluenti by design può essere una soluzione elegante ed efficace.

Flusso di esperienza ottimale

Flow

Il flow (flusso di esperienza ottimale) è uno stato psicologico (esperienza ottimale) in cui un individuo si sente cognitivamente efficiente, motivato e contento (Csikszentmihalyi 1990).

Le persone sono assorte nelle loro attività; i pensieri e le percezioni irrilevanti sono escluse.

Emerge nel momento in cui una situazione implica l'utilizzo delle proprie capacità ad un livello tale che il compito costituisce una sfida.

La sfida del compito deve essere abbastanza alta da non annoiare la persona ma non così alta da generare ansia.

Flow: requisiti

Flow: caratteristiche

Proprietà che incentivano il flusso ottimale

Caratteristiche che ostacolano il flusso ottimale

Testi citati

Alter, Adam L, and Daniel M Oppenheimer. 2009. Uniting the tribes of fluency to form a metacognitive nation. Personality and social psychology review : an official journal of the Society for Personality and Social Psychology, Inc 13, no. 3: 219–35. doi:10.1177/1088868309341564.

Csikszentmihalyi, Mihaly. 1990. Flow: the psychology of optimal experience. New York: Harper Perennial.

Kahneman, Daniel. 2003. Maps of Bounded Rationality : Economicst Psychology for Behavioral. The American Economic Review 93, no. 5: 1449–75. doi:10.1257/000282803322655392.

Oppenheimer, Daniel M. 2008. The secret life of fluency. Trends in Cognitive Sciences 12, no. 6: 237–41. doi:10.1016/j.tics.2008.02.014.