Le basi cognitive della user experience

Pubblicato da Stefano Bussolon il 15 ottobre 2018
In questo corso verranno presentate le principale strutture e funzioni cognitive che sono alla base delle esperienze delle persone.

Obiettivi del modulo

È possibile installare una applicazione per l'iPhone su uno smartphone Android? Quasi sicuramente no. Per poter girare su Android (o su qualsiasi altro sistema operativo) una applicazione deve essere compatibile con quel sistema, deve utilizzarne le funzioni (le API), essere scritto in un linguaggio che il sistema operativo possa comprendere. Gli sviluppatori devono conoscere il linguaggio, le funzioni, le potenzialità ed i limiti del sitema.
Lo stesso princìpio vale per quegli oggetti, quei prodotti, quei servizi che devono essere usati dalle persone: devono essere compatibili con il sistema operativo degli esseri umani, devono parlare il loro linguaggio, interfacciarsi con le loro funzioni, sfruttare le loro enormi potenzialità e non superare i loro limiti. In questo modulo verranno presentate le principali strutture cognitive (schemi, pattern), i modelli mentali, le principali funzioni cognitive (le funzioni esecutive, la memoria), e verrà affrontato il processo di classificazione tassonomica e tematica.

Durata: 6 ore frontali

Syllabus:

  • cognitive offloading e cognizione distribuita
  • i modelli mentali
  • gli schemi
  • le funzioni esecutive
  • la memoria episodica
  • la memoria semantica
  • temi e classificazione

Il docente

Stefano Bussolon è docente universitario, formatore e consulente.

Insegna all'Università di Trento, ha lavorato come consulente per aziende come Assicurazioni Generali, Trenitalia, Creval, Carige, GPI, Ministero della Giustizia.

Tiene corsi di formazione in ambito ux, usabilità, architettura dell'informazione