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Cosa cercate?
Cosa cercate se non avete mani per sognare?

È la strofa una canzone dei Crodaioli di Bepi De Marzi.

Mani per sognare

Tu, papà, hai avuto mani per sognare, per trasformare il legno in bellezza.

Lampada con volto di donna

Lavorare il legno è stato il tuo primo sogno.
Mi raccontavi che, da ragazzino, ti intrufolavi nel laboratorio di tuo zio Valerio per usare i suoi attrezzi. Lui all'inizio brontolava ma poi, vedendo la tua passione e il tuo talento, ti lasciava fare. Varda de no farte male.

Hai fatto il falegname e hai fatto il carpentiere, prima qui, alla diga, e poi a Latina, a costruire la prima centrale atomica d'Europa.
Fino a qualche anno fa ricordavi ancora, al millimetro, il diametro del nocciolo del reattore.
Fra i primi ad arrivare, sei stato l'ultimo ad andartene. Ti sei fatto stimare.

Il tuo secondo sogno, ricomprare la Streva, assieme a zio Tullio. Con le tue mani l'albergo lo hai plasmato, e non c'è angolo in cui non sia evidente il tuo stile, la tua arte.

Saletta Streva

Il terzo sogno si chiama Lida. Vi siete rispettati e amati per quasi sessant'anni. E il vuoto che le lasci è incolmabile.

Sguardi

Il tuo quarto sogno è la nostra casetta a Piano. E anche lì, ad ogni sguardo, c'è l'impronta delle tue mani.

Casa fiorita

Tu hai avuto una capacità di leggere le persone, e di capirle, che ti ho sempre invidiato. Alla Streva c'erano clienti che venivano apposta per fare due chiacchiere con te. Qualcuno raccontava a te cose che non aveva raccontato a nessun altro. Sapevano di potersi fidare, sapevano che sapevi ascoltare.

E sei sempre stato simpatico, con un umorismo, una ironia, un'autoironia tutta tua. In questi giorni mi sono tornate in mente decine delle tue battute.
Qualche anno fa, volendo farti un complimento, ti dissi: "Giuliano, sei grande."
Tu hai sorriso, sornione: "eh alora son cresù stanotte".

Sto ripensando, spesso, ad una cosa che mi hai detto 10 anni fa. Eravamo in cucina, dopo cena, eri seduto sulla cassetta della legna che hai fatto tu. Stavamo parlando, e mi hai detto questa frase:

"Mi, en fondo, go visto tutto, go fatto tutto"

Che era il tuo modo per dire che eri soddisfatto della tua vita.

Volerti bene è stato facile, ed è difficile dirti addio. Mi conforta la certezza che hai vissuto la vita che volevi vivere, e che hai realizzato i tuoi sogni.

Ciao Giuly.

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