Ilenia ed io mentre balliamo

Un atto terribile ed insensato ha rubato la vita ad Ilenia Graziola, una persona speciale. Gli amici che hanno danzato con lei, che hanno riso con lei, che con lei hanno vissuto momenti meravigliosi la salutano con una lettera. Danzerai nei nostri cuori, Ilenia

Il nostro ricordo

A volte la vita lascia senza parole...siamo impreparati e increduli, di fronte a ciò che è accaduto. Non saranno le nostre parole, né quelle di altri a riempire questo vuoto; non ci sono commenti o pensieri che riescano a dare un qualche senso ai fatti. Il pensiero va ad Ilenia, ai suoi cari perché trovino la forza di non spegnersi quando la vita è così dura... E scorrono veloci nella mente le immagini delle serate trascorse insieme... con in bocca il sapore amaro dovuto al pensiero di essere stati solo più fortunati della nostra cara amica. La sua assenza improvvisa fa sentire forte la responsabilità di essere vivi e di dover dare un senso alla nostra esistenza... anche per lei.

Ognuno di noi è una persona speciale. Possiamo capire ciò che c'è di speciale in una persona soltanto conoscendola, frequentandola. Ilenia è stata una persona speciale. Lo sapevamo; amavamo condividere con lei la passione per la danza, per il tango. Quando sentivamo di voler raccontarci a qualcuno, ci faceva piacere che quel qualcuno fosse lei; e ci piaceva ascoltarla, quando lei parlava di sé. Non c'era bisogno di dare un nome a quel qualcosa che la rendeva unica. Oggi che non possiamo più viverlo con lei, abbiamo bisogno di parlarne; non solo per ricordarla.

Quello che rendeva Ilenia speciale era la sua apertura al mondo, il suo voler essere un ponte: “La cosa che mi piacerebbe fare”- diceva - “è aiutare le persone ad incontrarsi, a collaborare, a realizzare le loro potenzialità”. Sognava di farlo nelle cose importanti, desiderava poter lavorare in un progetto di cooperazione con l'Argentina. Lo faceva anche nelle cose piccole, organizzando eventi di Tango. La vogliamo ricordare così, leggera sui suoi tacchi, gli occhi grandi che ridono, il sorriso aperto e generoso.

Ilenia forse non aveva ancora trovato la strada, ma le era chiara la direzione. Per essere se stessa, per realizzare la sua potenzialità. La sua apertura al mondo era fiducia, in fondo era coraggio, era amore per la libertà. Col senno di poi qualcuno dirà che non fidarsi è meglio. Dirà che bisogna costruire muri, per difendersi. Ilenia non conosceva il suo destino, ma le era chiaro quale fosse la sua natura, quali i suoi valori: chiederle di rinunciarvi significava chiederle di non essere se stessa.

Lei non potrà realizzare le sue potenzialità; quello che è successo non può essere capito, non può essere accettato, non può essere giustificato. Forse non può essere nemmeno giudicato. Lei ora non c'è, ma noi che l'abbiamo conosciuta sappiamo che era speciale. Come Ilenia, dobbiamo aver cura dei sentimenti e delle persone, credere in quello che facciamo e avere delle ambizioni, amare, farsi amare, avere il coraggio non solo di dare aiuto, ma anche di chiederlo. E quando, nella vita, dovremo fare delle scelte, grandi o piccole, quando dovremo decidere se costruire dei muri o dei ponti, ci rimarrà un esempio, luminoso, coraggioso, generoso.

Grazie, Ilenia, per il tempo che ci hai dedicato.

Elisa C, Stefano B, Niji, Chiara e Tullio, Elisa TB e Andrea, Elisa C ed Emanuele, Luna, Lucys, Maddalena, Milena, Tullia e Franz