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	<title>Sweet dreams are made of this</title>
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	<description>Il blog di Stefano Bussolon</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 May 2012 22:02:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Perché danzo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 22:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Danza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Dance first. Think later. It&#8217;s the natural order. Samuel Beckett]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/NW8qUKxQiQU?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p>Dance first. Think later. It&#8217;s the natural order.<br />
Samuel Beckett</p></blockquote>
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		<title>iWorker</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 15:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[robotica]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia del giorno l&#8217;ho letta sul corriere di oggi, versione cartacea. Non sono sicuro che chi l&#8217;ha pubblicata fosse consapevole dell&#8217;importanza simbolica di scriverla oggi, primo maggio, festa dei lavoratori. La notizia, in realtà, pare sia datata agosto 2011, &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=363">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="I robot" src="http://3.bp.blogspot.com/-cvHrl_P3Ai0/Ty7512hhzKI/AAAAAAAAAvk/l61wqWsbCcc/s1600/IRobot.jpg" alt="" width="557" height="432" /></p>
<p>La notizia del giorno l&#8217;ho letta sul corriere di oggi, versione cartacea. Non sono sicuro che chi l&#8217;ha pubblicata fosse consapevole dell&#8217;<strong>importanza simbolica</strong> di scriverla oggi, primo maggio, festa dei lavoratori.</p>
<p>La notizia, in realtà, pare sia datata <a title="Robots don’t complain" href="http://www.economist.com/node/21525432">agosto 2011</a>, ma non importa. Foxconn è una delle più grandi fabbriche al mondo: un milione di persone impiegate a costruire <strong>iPad</strong>, <strong>iPhone</strong>, ma anche kindle ed altri costosi giocattoli. Negli ultimi anni, Foxconn era salita tristemente alla ribalta per l&#8217;<strong>elevato numero di suicidi</strong>, dovuti alle condizioni di lavoro eccessive e alle paghe troppo basse.</p>
<p>Ebbene, l&#8217;azienda è stata costretta ad <a href="http://www.salon.com/2012/04/04/the_foxconn_raise_paradox/singleton/">aumentare le paghe</a>, del 15, 25%. Questa mossa, però, rischia di renderla <strong>meno competitiva</strong> e meno appetibile. Per questo motivo l&#8217;amministratore delegato, nell&#8217;agosto dello scorso anno, ha annunciato l&#8217;intenzione di installare, entro il 2013, <strong>1 milione di robot</strong>.</p>
<p>La cosa può piacere o meno, ma <strong>il trend è quello</strong>. Nei prossimi 3, 5 anni, probabilmente soltanto le aziende più grandi, quelle con le risorse maggiori, potranno fare questo passaggio. Ma, a partire dal 2020, è lecito supporre che la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Technological_singularity">singularity</a> avrà luogo su <a href="http://www.abc.net.au/correspondents/content/2012/s3482726.htm">grande scala</a>: sitemi di produzione completamente o <strong>altamente automatizzati</strong>, che grazie all&#8217;evoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, della computer vision e dell&#8217;automatizzazione, saranno capaci di sostituire, se non completamente almeno in larga parte, <strong>il ruolo degli operai</strong>.</p>
<p>Questo significa che l&#8217;industria, che in occidende già oggi pesa per meno del 25% del pil e dell&#8217;occupazione, <strong>perderà milioni di posti di lavoro</strong>. Per chi non ha un livello di istruzione adeguato, trovare lavoro &#8211; e mantenerlo &#8211; diventerà <a href="http://www.forbes.com/sites/timworstall/2012/04/24/apples-foxconn-jobs-just-arent-coming-back-this-is-complete-nonsense/">sempre più difficile</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amico fragile</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 21:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo ancora con la Puny, la mia prima moglie, e una sera che eravamo a Portobello di Gallura, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito, mi chiesero di prendere la &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=357">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo ancora con la <em>Puny</em>, la mia prima moglie, e una sera che eravamo a <a title="Portobello di Gallura (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Portobello_di_Gallura&amp;action=edit&amp;redlink=1">Portobello di Gallura</a>, dove avevamo una casa, fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord. Come al solito, mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi -«Perché, invece, non parliamo?». Era il periodo che <a title="Paolo VI" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_VI">Paolo VI</a> aveva tirato fuori la faccenda degli <a title="Esorcismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esorcismo">esorcismi</a>, aveva detto che il diavolo esiste sul serio. Insomma a me questa cosa era rimasta nel gozzo e così ho detto: «Perché non parliamo di quello che sta succedendo in Italia?». Macché, avevano deciso che dovessi suonare.<br />
Allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza terrificante, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e in una notte, da ubriaco, ho scritto <em>Amico fragile</em>. La<em>Puny</em> mi ha stanato alle otto del mattino, non mi trovava né a letto né da nessuna parte, ero ancora nel magazzino che finivo di scrivere.</p>
<p>(da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Volume_8#Amico_fragile">wikipedia</a>)</p>
<p><iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/K7p_B7o9-yk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>perché già dalla prima trincea ero più curioso di voi,<br />
ero molto più curioso di voi.</p>
<p>Buon compleanno, <a href="http://www.linkiesta.it/faber">amico fragile</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Droga: meglio la via Portoghese</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 17:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[proibizionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da decenni, in occidente, si combattono guerre contro la droga. I risultati? Pessimi. Da 10 anni, in Portogallo, si è deciso di intraprendere una strada diversa: liberalizzazione dell&#8217;uso personale degli stupefacenti. I drogati, da criminali, sono diventati potenziali pazienti, da &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=347">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Heroina by SlapBcn, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/slapbcn/1505241959/"><img src="http://farm3.staticflickr.com/2327/1505241959_05824609d4.jpg" alt="Heroina" width="500" height="409" /></a><br />
Da decenni, in occidente, si combattono guerre contro la droga. <strong>I risultati? Pessimi</strong>.</p>
<p>Da 10 anni, in Portogallo, si è deciso di intraprendere una strada diversa: liberalizzazione dell&#8217;uso personale degli stupefacenti. I <em>drogati</em>, da criminali, sono diventati potenziali <strong>pazienti</strong>, da trattare (se lo vogliono) con un mix di <strong>psicoterapia</strong> e <strong>assistenza sociale</strong>.</p>
<p>I risultati? Il Portogallo ha il più basso tasso di uso di marijuana dell&#8217;Unione Europea: proporzionalmente, vi sono meno persone che fumano marijuana in Portogallo che consumatori di coca negli USA. Nei primi anni di questa riforma, i nuovi casi di HIV sono sensibilmente calati. Sensibilmente <strong>calati anche i furti</strong>, anche perché si stima che, nei paesi occidentali, la microcriminalità sia fortemente legata all&#8217;abuso di stupefacenti.</p>
<p>Per questa ragione, Richard Branson, il boss di Virgin, ha proposto di <a href="http://www.virgin.com/richard-branson/blog/time-to-end-the-war-on-drugs">terminare la guerra</a> alla droga, così com&#8217;è combattuta in USA e in gran parte dell&#8217;Europa, e intraprendere su larga scala la via Portoghese.</p>
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		<title>Buon solztizio d&#8217;inverno 2011</title>
		<link>http://www.bussolon.it/blog/?p=334&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=buon-solztizio-dinverno-2011</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come tutti gli anni, i miei sono auguri laici: buon solistizio a tutti. E quest&#8217;anno, per l&#8217;augurio, uso le parole di John Lennon: Happy Xmas (War Is Over). Secondo me, una delle più belle canzoni di natale, anche se, &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=334">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="640" height="480" src="http://www.youtube.com/embed/yN4Uu0OlmTg?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Anche quest&#8217;anno, come tutti gli anni, i miei sono auguri laici: buon solistizio a tutti.</p>
<p>E quest&#8217;anno, per l&#8217;augurio, uso le parole di John Lennon: <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Happy_Xmas_(War_Is_Over)">Happy Xmas (War Is Over)</a>. Secondo me, una delle più belle canzoni di natale, anche se, forse, la meno ortodossa &#8211; probabilmente, mi piace molto anche per quello.</p>
<blockquote><p>(Happy Christmas, Kyoko<br />
Happy Christmas, Julian)</p>
<p>So this is Christmas<br />
And what have you done<br />
Another year over<br />
A new one just begun</p>
<p>And so this is Christmas<br />
I hope you have fun<br />
The near and the dear ones<br />
The old and the young</p>
<p>A very merry Christmas<br />
And a happy New Year<br />
Let&#8217;s hope it&#8217;s a good one<br />
Without any fear</p>
<p>And so this is Christmas (War is Over, if you want it, war is over now)</p>
<p>For weak and for strong<br />
The rich and the poor ones<br />
The road is so long</p>
<p>So happy Christmas<br />
For black and for white<br />
For yellow and red ones<br />
Let&#8217;s stop all the fight</p>
<p>A very merry Christmas<br />
And a happy New Year<br />
Let&#8217;s hope it&#8217;s a good one<br />
Without any fear</p>
<p>And so this is Christmas (War is over, if you want it, war is over now)</p>
<p>And what have we done<br />
Another year over<br />
And a new one just begun</p>
<p>And so this is Christmas<br />
And we hope you have fun<br />
The near and the dear ones<br />
The old and the young</p>
<p>A very merry Christmas<br />
And a happy New Year<br />
Let&#8217;s hope it&#8217;s a good one<br />
Without any fear</p>
<p>War is over, if you want it<br />
War is over now</p>
<p>Merry Christmas</p>
<p><img class="aligncenter" title="War is over" src="http://jamieumbc.files.wordpress.com/2009/12/johnyokowarisover.jpg" alt="" width="450" height="573" /></p></blockquote>
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		<item>
		<title>Politica e analisi dei dati</title>
		<link>http://www.bussolon.it/blog/?p=328&#038;utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=politica-e-analisi-dei-dati</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 11:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Coincidenze: questa mattina, gironzolando sul web, ho incrociato due articoli, apparentemente diversi. Il primo, intitolato Russian legislative elections 2011 &#8211; statistical evidence of vote fraud, fa un&#8217;analisi della distribuzione del numero dei votanti nei seggi elettorali della Russia, alle ultime elezioni. &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=328">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coincidenze: questa mattina, gironzolando sul web, ho incrociato due articoli, apparentemente diversi. Il primo, intitolato <a href="http://antonnikolenko.blogspot.com/2011/12/russian-legislative-elections-2011.html">Russian legislative elections 2011 &#8211; statistical evidence of vote fraud</a>, fa un&#8217;analisi della distribuzione del numero dei votanti nei seggi elettorali della Russia, alle ultime elezioni.</p>
<p><img class="alignleft" title="Distribuzione della percentuale di votanti, per seggio" src="http://1.bp.blogspot.com/-DSKA_-KU0oQ/TuMcclVxSiI/AAAAAAAAAMg/EXp5UX1RqsM/s1600/all_apearance_w.png" alt="" width="696" height="472" /></p>
<p>Ne emerge che la distribuzione, che dovrebbe essere normale (gaussiana), ha dei picchi strani, che costituiscono una evidenza piuttosto chiara della presenza di brogli.</p>
<p>Il secondo articolo, pubblicato su La Stampa, e girato su <a href="http://www.politicaresponsabile.it/pensiero/465/per-tagliare-bisogna-studiare.html">Politica responsabile</a> sostiene che per <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9540">tagliare bisogna studiare</a>. Ovvero: per tagliare gli sprechi nella spesa pubblica, bisogna scoprire dove questi sprechi si annidano. Ebbene, l&#8217;articolo non lo dice esplicitamente, ma per capire dove sono gli sprechi, è necessario</p>
<ol>
<li>avere i dati</li>
<li>fare una analisi statistica, che permetta di far emergere le best practices e le anomalie negative.</li>
</ol>
<p>Mi permetto di chiudere il post con un paio di conclusioni:</p>
<ol>
<li>Per capire come funziona il mondo, e come farlo funzionare meglio, capirne di statistica è molto utile.</li>
<li>Destra e sinistra non sono concetti totalmente superati. Ma, nella complessità odierna, voglio politici e amministratori che riconoscano l&#8217;importanza dei dati, che ne facilitino l&#8217;apertura e l&#8217;interscambio, e che sappiano capire di statistica.</li>
</ol>
<p>Update: per poter analizzare i dati, è necessario poterne disporre. Ebbene, oggi, la commissione Europea ha pubblicato un comunicato stampa: <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1524&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=it">Agenda digitale: trasformare in oro i dati delle amministrazioni pubbliche</a>, dove si sostiene che i dati sono una miniera d&#8217;oro, che vanno resi pubblici.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Carta solare</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
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		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricercatori del MIT hanno sviluppato una tecnologia capace di stampare delle celle solari su della comune carta. Questo processo potrebbe abbattere sensibilmente i costi di produzione dei pannelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricercatori del MIT hanno <a href="http://web.mit.edu/newsoffice/2011/printable-solar-cells-0711.html">sviluppato una tecnologia</a> capace di stampare delle celle solari su della comune carta. Questo processo potrebbe abbattere sensibilmente i costi di produzione dei pannelli.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Al posto di Pierre</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 12:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Capire il bilancio e il deficit di una nazione non è facile. Proviamo, allora, a trasformare gli stati in persone, o famiglie. Il tutto, dovrebbe diventare più comprensibile. Immaginiamo, dunque, il signor Pierre. Francese, quarantenne. Il signor Pierre ha avuto &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=319">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nytimes.com/interactive/2010/05/02/weekinreview/02marsh.html?src=ISMR_AP_LI_LST_FB"><img class="alignnone" title="Stati e debiti (NYT)" src="http://graphics8.nytimes.com/images/2010/05/02/weekinreview/02marsh-image/02marsh-image-custom1-v3.gif" alt="" width="582" height="575" /></a></p>
<p>Capire il bilancio e il deficit di una nazione non è facile. Proviamo, allora, a <strong>trasformare gli stati in persone</strong>, o famiglie. Il tutto, dovrebbe diventare più comprensibile.</p>
<p>Immaginiamo, dunque, <strong>il signor Pierre</strong>. Francese, quarantenne. Il signor Pierre ha avuto un reddito, nel 2010, di quasi 40.000 $ (sto parlando del <strong>pil pro capite</strong>). Nel 2008 gli era andata meglio (aveva toccato i 44.000) ma insomma, non se la passa poi male. Il problema è che la sua, come tante altre famiglie, <strong>spende più di quanto guadagna</strong>. Nel 2009, ad esempio, ha avuto un <strong>deficit del 7%</strong>; ovvero, si è indebitato per il 7% di quanto ha guadagnato. In soldoni, ha fatto debiti per 2500-3000 dollari. Insomma, è il caso di tirare la cinghia (o di guadagnare di più). Anche perché, negli anni, ha accumulato debiti pari all&#8217;<a href="http://www.indexmundi.com/france/public_debt.html">82% del suo reddito</a> (dato 2010), ovvero quasi 33.000 dollari.</p>
<p>Ultimamente, però, Pierre è piuttosto <strong>preoccupato</strong>. Non solo per il suo deficit e i suoi debiti, ma anche <strong>per come se la passano alcuni amici</strong>. Miguel, l&#8217;amico <strong>spagnolo</strong>; Socrates, l&#8217;amico <strong>greco</strong>; Pedro, l&#8217;amico <strong>portoghese</strong>. Ma soprattutto, è preoccupato per Antonio, l&#8217;amico <strong>italiano</strong>. Antonio, che nel 2008 aveva un reddito di 38.000 dollari, nel 2010 ne guadagnava solo 34.000. In se, non un pessimo reddito. Il problema è che <strong>Antonio è pieno di debiti</strong>: circa il 120% del suo reddito. Approssimativamente, 41.ooo dollari.</p>
<h2>Il debito di Antonio con Pierre</h2>
<p>Ora, perché Pierre è così preoccupato per le sorti di Antonio? Semplice: secondo un grafico del New York times (relativo al 31.12.2009), <strong>una fetta importante del suo debito, Antonio l&#8217;ha contratto con Pierre</strong>. Antonio deve a Pierre 8000 dollari. Detto in termini assoluti, l&#8217;<strong>Italia deve ad istituti di credito francesi 511 miliardi</strong>.</p>
<p>Il fatto è che si dice in giro che Antonio sia una persona <strong>poco affidabile</strong>, poco incline a fare sacrifici. Antonio &#8211; si dice &#8211; è influenzato da <strong>persone poco responsabili</strong>. In famiglia, da Antonio, <strong>si litiga un sacco e non si decide niente</strong>. Si dice, in giro, che Antonio potrebbe fallire, potrebbe non essere capace di pagare.</p>
<p>Pierre, che già <strong>teme di perdere i soldi prestati a Socrates</strong> (75 mld di dollari), è <strong>terrorizzato</strong> dall&#8217;idea che i soldi prestati al&#8217;amico Antonio possano andare in fumo, perché <strong>le sue casse non potrebbero sopravvivere</strong> alla perdita del 20%.</p>
<p>Domanda: se tu fossi al posto di Pierre, cosa faresti?</p>
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		<title>Il futuro dei giornali è open e bottom up</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 13:41:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pare che a Basilea l&#8217;acquisto del loro giornale, il Basler Zeitung, da parte di una proprietà &#8220;di destra&#8221; non sia piaciuta a tutti. Qualcuno, ha deciso di fondare un nuovo giornale: il  TagesWoche. Improntato ad un approccio diverso, innovativo. Il giornale gira &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=313">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che a Basilea l&#8217;acquisto del loro giornale, il Basler Zeitung, da parte di una proprietà &#8220;di destra&#8221; non sia piaciuta a tutti.</p>
<p>Qualcuno, ha deciso di fondare un nuovo giornale: il  <a href="http://www.tageswoche.ch/">TagesWoche</a>. Improntato ad un approccio diverso, innovativo. Il giornale gira su un csm opensource, denominato <a href="http://www.sourcefabric.org/en/newscoop/">newscoop</a>. Punti di forza del csm: può produrre sia la versione web, che mobile, che la versione su carta, che viene stampata ogni venerdì ed ha una diffusione sia locale che nazionale:</p>
<blockquote><p>&#8220;The developmental agility of open source software allowed us to build a complicated convergence of news feeds, editorial content and community input that outputs effortlessly to print, online and mobile platforms in only three months.&#8221;</p></blockquote>
<p>La versione cartacea contiene analisi e approfondimenti.</p>
<h2>Social</h2>
<p>La nuova piattaforma punta molto sull&#8217;aspetto social: i lettori possono registrarsi, commentare, contribuire al notiziario.</p>
<p>È questo, il futuro del giornalismo?</p>
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		<title>Il nucleare? Non è economico</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 08:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bussolon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra qualche giorno, il 12 e il 13 giugno, si voterà per quattro referendum. Uno di questi, il più importante, concerne la politica energetica italiana. Dobbiamo tornare al nucleare, oppure no? Io sono fortemente convinto di no, e dunque andrò &#8230; <a href="http://www.bussolon.it/blog/?p=307">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra qualche giorno, il 12 e il 13 giugno, si voterà per quattro referendum. Uno di questi, il più importante, concerne la politica energetica italiana. Dobbiamo tornare al nucleare, oppure no? Io sono fortemente convinto di no, e dunque andrò a votare (voterò 4 SÌ).</p>
<p>Il mio no al nucleare si basa su alcune considerazioni. La prima, la più ovvia, è che gli incidenti nucleari sono devastanti. La seconda, altrettanto nota, è che non si sa bene come smaltire le scorie.</p>
<p>I fautori del nucleare, però, sostengono che l&#8217;energia atomica è necessaria, e che è meno costosa di altri tipi di energia, soprattutto delle energie alternative. In questo post vorrei smentire questa affermazione.</p>
<p>In primo luogo è necessario avere una chiara prospettiva temporale: qualora il referendum non raggiungesse il quorum, e il governo procedesse con la politica atomica, la prima centrale non si accenderebbe ragionevolmente che fra una decina d&#8217;anni, nel 2022. Quali saranno, fra dieci anni, i costi energetici delle energie alternative?<br />
Iniziamo col capire quanto costa, l&#8217;energia, oggi.</p>
<h2>Quanto costa l&#8217;energia</h2>
<p>Secondo una stima di <a href="http://nuclearfissionary.com/2010/04/02/comparing-energy-costs-of-nuclear-coal-gas-wind-and-solar/">Nuclearfissionary.com</a>, sito pro-nucleare, attualmente (2010) il nucleare costerebbe leggermente meno dell&#8217;energia generata dal carbone; il gas naturale costerebbe il doppio, lo stesso l&#8217;energia eolica. Il solare costerebbe 5, 6 volte tanto il carbone.</p>
<p>Se prendiamo invece una stima dell&#8217;<a href="http://www.eia.gov/">Energy Information Administration</a> americana, nel 2016 l&#8217;energia dal carbone costerà 100 dollari a megawattora. Le centrali a carbone pulite (riduzione del biossido di carbonio) avranno un costo di 130. Il nucleare 120, il gas fra l&#8217;80 e il 130, il vento fra il 150 e il 190, il solare fra il 260 e il 400. Geotermico, biomasse e idroelettrico fra 110 e 120. Già questa stima lascia supporre che costruire centrali a carbone a bassa emissione di CO2 sia altrettanto economico (e meno rischioso) di buttarsi sul nucleare.<br />
Dunque, secondo queste fonti, a breve termine le energie rinnovabili non sono ancora convenienti, non raggiungono la grid parity.</p>
<h2>Grid parity</h2>
<p>Per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Grid_parity">grid parity</a> si intende il punto in cui le energie alternative (e nello specifico il fotovoltaico) avranno un costo paragonabile a quello delle fonti convenzionali. Sebbene la stima dell&#8217;eia veda il solare come una fonte molto più costosa del carbone, secondo alcuni la grid parity può essere <a href="http://www.euractiv.com/en/specialreport-solarpower/ipcc-author-solar-power-reach-grid-parity-eu-2017-interview-505060">raggiunta, in alcuni paesi, già nel 2015</a>. Fra questi paesi, la Spagna, la Germania e l&#8217;Italia. Altre fonti parlano di <a href="http://www.livemint.com/2011/05/24163837/Solar-power-grid-parity-seen-b.html">grid parity in paesi come l&#8217;India</a> entro il 2017-2020. Per quanto riguarda il solare termico, vi sono fonti che parlano di grid parity addirittura entro il 2012. Qui <a href="http://www.newenergyworldnetwork.com/renewable-energy-news/by-technology/solar/solar-begins-to-approach-grid-parity.html">un&#8217;altro articolo</a>.</p>
<p>Altro motivo di ottimismo, il fatto che la ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;energia solare sta dando risultati molto incoraggianti. Due trend appaiono <a href="http://www.solarnovus.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1986:top-research-trends-of-2010&amp;catid=38:application-tech-features&amp;Itemid=246">molto promettenti</a>: l&#8217;utilizzo dell&#8217;economico grafene al posto del costoso (e inquinante) silicio; le cellule solari organiche.</p>
<h2>Altri fonti alternative</h2>
<p>Tutto questo, solo citando il solare. Ma naturalmente vi sono altre fonti alternative: il vento e, secondo alcuni, le <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tidal_power">maree</a>: una fonte di energia abbondante ed estremamente poco costosa (secondo <a href="http://peswiki.com/index.php/Directory:Tidal_Power">peswiki.com</a>, costerebbe la metà del carbone).</p>
<h2>Il costo del nucleare cresce</h2>
<p>Se il costo delle energie alternative cala, quello del nucleare è destinato a crescere. La <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Olkiluoto_Nuclear_Power_Plant">centrale atomica di Olkiluoto</a> (una centrale di terza generazione, molto simile a quelle che vorrebbero costruire in Italia) si sta <a href="http://nuclear-news.net/2010/07/20/arevas-olkiluoto-nuclear-reactor-a-total-financial-disater/">trasformando in un fallimento</a>: ritardi nella costruzione, e raddoppio dei costi: doveva costare meno di tre miliardi di dollari, ne costerà il doppio.</p>
<p>Tutto questo, prima di Fukushima. Perché in seguito al disastro giapponese, nemmeno in Finlandia sono più così <a href="http://yle.fi/uutiset/news/2011/03/security_concerns_slow_construction_of_new_olkiluoto_nuclear_plant_2437741.html">sicuri</a> del loro nuovo giocattolo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Concludendo: nel 2011 l&#8217;energia atomica costa meno delle energie alternative. Ma se l&#8217;Italia ri-entrasse nel nucleare, sarebbe pronta nel 2020-2022. Per quella data, le energie alternative saranno alla pari del carbone, mentre l&#8217;atomica sarà &#8211; per rispettare i crescenti parametri di sicurezza &#8211; più costosa.</p>
<p>Davvero ci conviene imbarcarci in una avventura simile? Non è meglio investire le decine di miliardi di euro che servono per rientrare nel nucleare, in energie rinnovabili?</p>
<ol>
<li>Investire, a livello europeo, nella ricerca;</li>
<li>investire nel finanziamento e nello sviluppo di una filiera industriale capace di abbassare i costi delle energie rinnovabili;</li>
<li>continuare con degli incentivi a chi installa &#8211; senza esagerare, per evitare le speculazioni; quel che basta per incentivare il mercato.</li>
</ol>
<p>Naturalmente, io non sono un tecnico, e in questo pezzo, sicuramente, ci possono essere delle imprecisioni. Ma a me il trend sembra evidente: nel 2020 il nucleare continuerà ad essere rischioso, e smetterà di essere economicamente convenente. Mi sembra un motivo sufficiente per andare, domenica o lunedì, a votare sì.</p>
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