Il blog di Stefano Bussolon
Sweet dreams are made of this » Archive of 'Sep, 2005'

Wabi-sabi No comments yet

Wabi-sabi (in Kanji: ??) represents a comprehensive Japanese world view or aesthetic. It is difficult to explain wabi-sabi in Western terms, but the aesthetic is sometimes described as one of beauty that is imperfect, impermanent, or incomplete.

Wabi-sabi is the quintessential Japanese aesthetic. It is a beauty of things imperfect, impermanent, and incomplete. It is a beauty of things modest and humble. It is a beauty of things unconventional…

It is also two separate words, with related but different meanings. “Wabi” is the kind of perfect beauty that is seemingly-paradoxically caused by just the right kind of imperfection, such as an asymmetry in a ceramic bowl which reflects the handmade craftsmanship, as opposed to another bowl which is perfect, but soul-less and machine-made.

“Sabi” is the kind of beauty that can come only with age, such as the patina on a very old bronze statue.

Tags: aesthetics

Pandemia? No comments yet

Virus dei polli, «colpirà 16 milioni di italiani»
Il ministero della Salute: l’epidemia è inevitabile, ma ci stiamo preparando. Le previsioni: 150 mila vittime.

Poetica della musica: Igor Stravinsky No comments yet

Io provo una specie di terrore quando, al momento di mettermi al lavoro e innanzi alle infinite possibilità che mi si offrono, ho la sensazione che tutto mi sia permesso. Se tutto mi è permesso, il meglio e il peggio, se nulla mi oppone resistenza, ogni sforzo è inconcepibile, io non posso appoggiarmi a nulla per costruire e quindi ogni impresa sarebbe vana.
Sono dunque costretto a perdermi in questo abisso di libertà? A che cosa mi aggrapperò per sfuggire alla vertigine di questo infinito virtuale?

A trarmi dall’angoscia in cui mi sprofonda una libertà incodizionata è sempre la facoltà di potermi rivolgere immediatamente alle cose concrete di cui stiamo parlando. Io non ho bisogno di una libertà teorica.

Ora in arte, come in ogni cosa, si costruisce soltanto su un terreno resistente: ciò che non consente appoggio, non consente neanche il movimento.

La mia libertà sarà tanto più grande e profonda quanto più strettamente limiterò il mio campo di azione e quanto più numerosi saranno gli ostacoli di cui mi circonderò. Ciò che mi toglie un ostacolo, mi toglie una forza. Più ci si impongono delle costrizioni, e più ci si libera di queste catene che impastoiano lo spirito.
Alla voce che mi ordina di creare, rispondo dapprima con sgomento, poi mi rassicuro scegliendo a mie armi le cose che partecipano della creazione ma che sono tuttavia esterne rispetto ad essa: e l’arbitrio della costrizione servirà appunto ad ottenere il rigore dell’esecuzione.
Concluderemo sottolineando la necessità di dogmatizzare se si vuole raggiunger lo scopo.

Se queste parole ci dan fastidio e ci sembrano dure, potremo astenerci dal pronunciarle. Ma non per questo racchiuderanno meno il segreto della salvezza:
“E’ evidente - scrive Baudelaire - che le retoriche e le prosodie non sono delle tirannidi arbitrariamente inventate, ma una raccolta di regole richieste dalla stessa organizzazione dell’essere spirituale, e mai le prosodie e le retoriche hanno impedito all’originalità di manifestarsi chiaramente. Il contrario, e cioè che esse abbiano aiutato l’originalità a manifestarsi, sarebbe infinitamente più vero”.

Igor Stravinsky

metropologia No comments yet

prendere la tube prima delle nove di mattina è un’esperienza piuttosto istruttiva.
I vagoni erano stipatissimi, è stato difficile salire. ciononostante la gente, in piedi ed accalcata, si ostinava a leggere il giornale (Metro) o il proprio libro.

A Kennington ho dovuto cambiare. Per un paio di minuti non è passato nessun treno. Sulla piattaforma c’erano un centinaio di persone in attesa del convoglio. Il silenzio che regnava era surreale, si sentiva soltanto il rumore delle pagine dei giornali, e qualche colpo di tosse. pareva di essere a messa, se non fosse che a messa almeno c’è il parroco che parla.

Ciliegina sulla torta … a Waterloo è salita una ragazza di colore bellissima. Mi mancherà, la Tube londinese.

Tatche 1 comment


Se per leibniz (il blogger, non il filosofo vero) “Il Che è la quintessenza del capitalismo”, che dire di questa geniale immagine, giustamente intitolata Tatche ?

i due cervelli No comments yet

la teoria che al nostro sistema cognitivo corticale si giustappone un sistema emotivo localizzato non solo nell’area corticale e subcorticale ma anche nell’intestino sta diventando popolare. tanto che ne parla anche repubbilca online.
Per chi sia interessato all’argomento consiglio il libro di Damasio “L’errore di Cartesio”. Una recensione ricca di altri spunti la trovate in questo articolo. Che termina citando Nietzsche, il quale sembra citare Shakespeare quando dice “There is more reason in your body than in your best wisdom.”

Italien No comments yet

Dibattito Schröder - Merkel in TV.
La sfidante accusa il cancelliere: la Germania è il fanalino di coda dell’Europa.
Risposta di Schröder: “Quello che lei dice, signora Merkel, è sbagliato e pericoloso. Questo Paese è il primo esportatore al mondo e quello dove vengono registrati più brevetti. Dobbiamo esserne orgogliosi. Vuole sul serio sostenere che, in questo momento, l?Italia stia economicamente meglio della Repubblica Federale?”

Grazie Silvio, per dare una speranza anche ai tedeschi ;)

progetto gutenberg No comments yet

il progetto gutemberg è un sito x la diffusione di eBooks gratuiti, e conta 16000 titoli scaricabili gratuitamente.
sono naturalmente testi con più di 70 anni, e dunque liberi da copyright.

è interessante vedere la lista dei top ten.
In testa c’è Leonardo! :)

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